
Memorie inchiostrate
Tatuo dal 2012, prima in Svizzera e poi in Francia.
Nel corso degli anni ho partecipato a numerose convention internazionali — in Svizzera, Germania, Francia e Stati Uniti — incluse alcune tra le più prestigiose, come Berlino e New York nel 2019.
Dopo la pandemia ho scelto di chiudere il mio studio in Francia. È stato un momento di svolta: mi sono dedicata alla pittura, all’arte contemporanea, alla performance e all’arte di strada, ampliando il mio linguaggio creativo verso forme più libere e vive.
Con il tempo ho compreso che il tatuaggio resta una parte importante del mio vocabolario artistico, ma non ne rappresenta più il centro.
Attualmente i miei altri progetti artistici hanno la precedenza. Non tatuo in modo attivo e la mia agenda è al momento chiusa.
Questa pagina rimane volutamente online come traccia di questo percorso, una sorta di curriculum visivo: ciò che so fare, ciò che ho costruito.
Per me il tatuaggio è sempre stato un atto intimo, quasi rituale, che richiede presenza, disponibilità e relazione umana. Scelgo oggi di riaprire questa pratica solo quando le circostanze e il contesto lo permettono davvero.
Il mio lavoro si radicava in uno stile ornamentale e figurativo, esclusivamente in bianco e nero, con una predilezione per i tratti fini e le composizioni essenziali.
Al momento non sono previste date.
L’agenda è chiusa, ma resta aperta alle possibilità future.
Portfolio d’archivio – vecchio account Instagram dedicato al mio lavoro di tatuatrice, conservato per memoria e ispirazione




























